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PAUL C. ADAMS
Milan Talk
Il mio intervento si focalizza su una tecnica di rappresentazione geografica sviluppata
per illustrare il movimento nello spazio rurale e urbano. Tuttavia essa può essere anche
utilizzata per rivelare elementi spaziali di comunicazione. Il trasporto e le comunicazioni sono simili in quanto permettono agli individui di
ampliare il campo di azione e di percezione oltre il loro ambito locale verso altri
luoghi, network o regioni. Il tentativo di modellare o tracciare i movimenti individuali nello spazio fu
inizialmente intrapreso dai geografi negli anni 60 e 70. Un primo orientamento
degli studi fu quello della Time-Geography, sviluppato allUniversità di Lund in
Svezia, sotto la direzione di Torsten Hagerstrand. Tra i principali esponenti di questa corrente di Lund (Time-Geography) si annoverano Bo
Lenntorp, Tommy Carlstein e altri; questi inoltre influenzarono il lavoro di Alan Pred,
Nigel Thrift, Don Parkes e altri geografi fuori della Svezia.
La loro principale premessa era che gli individui sono scomparsi dalla scienza sociale
e dalla pianificazione urbanistica e che questa scomparsa potrebbe essere rimediata
esaminando in qual modo gli individui si spostano da un luogo ad un altro e gli ostacoli a
tali spostamenti. La necessita' di trovarsi in un luogo specifico in un dato istante fu riconosciuta uno
tra i più rilevanti ostacoli che le persone incontrano nel loro procedere, e il loro
movimento veniva così limitato a quel raggio accessibile ad una certa velocita',
determinata dal mezzo di trasporto impiegato. I diagrammi utilizzati dai ricercatori della Time Geography appiattivano la superficie
terrestre nelle due dimensioni orizzontali (X e Y) e utilizzavano la dimensione verticale
(Z) per mostrare il tempo. Una persona che rimane ferma in un luogo viene raffigurata con una linea verticale. Una
persona in movimento attraverso lo spazio viene mostrata con una linea diagonale. Un
periodo di tempo in cui una persona è libera dalla necessita' di trovarsi in
un determinato luogo, viene indicata con un prisma che contiene tutti i punti possibili
che la persona potrebbe raggiungere durante lintervallo tra i momenti delimitati
spazialmente. Un giorno potrebbe avere diversi di questi prismi. Piu' di una persona potrebbe essere rappresentata in un diagramma spazio-temporale con
i rispettivi percorsi intersecati in diversi punti. Una mappa potrebbe essere inserita alla base
del diagramma per posizionare meglio losservatore. Un effetto ancor pu' pittorico potrebbe essere creato rendendo la superficie della
terra in tre dimensioni separando il diagramma spazio-temporale. Il punto di vista della Time Geography rivela in quale modo le persone possono essere
limitate non solo dalla mancanza di mezzi economici e sociali ma anche dalla mancanza di
mobilita' e di tempo. In effetti la mancanza di tempo si traduce in mancanza di accesso
allo spazio. Mentre questo approccio rivela molto riguardo alla vita degli individui, esso concilia
anche un importante aspetto dellazione: labilità di percepire e agire a
distanza attraverso luso delle tecnologie di comunicazione. Le capacita' degli individui di comunicare non furono evidenziate. In effetti le persone non sono necessariamente vincolate ai luoghi che possono
raggiungere direttamente; esse possono penetrare in altri luoghi come osservatori o
partecipanti sociali se utilizzano i mass-media (telefono, Internet, collegamenti in
teleconferenza, persino testi scritti). Questo deve comparire come ramificazione in un
diagramma spazio-temporale. Il mio primo tentativo di modellare tale azione a distanza risale al 1995, con il mio
articolo "Una riconsiderazione delle frontiere personali nello spazio e nel
tempo", pubblicato negli annali dellAssociation of American Geographers. Da allora ho incorporato questa idea in un modello di programma creato col
"CAD" (Computer Aided Design). In questo tipo di diagramma il movimento non viene rappresentato. Piuttosto,
lattenzione ricade sulla comunicazione rappresentata dalle barre che si irradiano
dal centro. Ogni complesso di barre rappresenta la comunicazione di una persona in
particolare nel corso della giornata, misurata a intervalli di un minuto. Le barre piu'
lunghe sono periodi di comunicazione a scala globale mentre le piu' corte sono periodi di
comunicazione a scala locale. Piu' di un tipo di comunicazione può essere mostrata contemporaneamente. Qui vi mostro
una comunicazione a doppio senso in giallo e una a senso unico in verde-blu. Lobiettivo di rappresentare la comunicazione in questo modo non è quello di
renderla visibile bensì quello di indicare come persone diverse adottano ritmi e routine
di comunicazione notevolmente diversi se comparati nello spazio e nel tempo. Questo metodo trasforma lutente di una "Map-Reader" in qualcuno che
esplora in modo attivo linformazione contenuta nel modello tridimensionale. Infine, questo metodo comporta un processo di selezione e filtrazione nel quale un
insieme di attributi piuttosto che un altro diventa il centro dellattenzione. I menu
possono essere utilizzati per scegliere ciò che si sta cercando di vedere e tralasciare
il resto. Questo è un modo più attivo di intendere qualcosa anziché leggendo
semplicemente una mappa. Tenendo conto delle differenze interpersonali in quanto a "ricchezza" o
"estensibilità", la lunghezza e la frequenza delle barre o delle ramificazioni
del diagramma, ci si potrebbe aspettare che le persone piu' potenti e influenti compaiano
in modo diverso rispetto a quelle con meno potere e influenza. Una ipotesi potrebbe essere
che le persone piu' potenti abbiano un raggio di estensione maggiore. La mia ricerca, seppur agli inizi, non conferma questa ipotesi. Indica invece che anche
una persona appartenente ad uno status sociale meno abbiente - una donna lavoratrice che
con le proprie mani assembla i componenti di un prodotto semplice - può avere una
maggiore "ricchezza" e "estensibilità" rispetto ad una persona
appartenente ad un status sociale piu' elevato quale ad esempio il suo superiore. Questa situazione dipende dallutilizzo di un ampia gamma di tecnologie di
comunicazione durante la giornata. In questo caso i mezzi più utilizzati sono Internet,
la Radio e la Televisione. Lavorando fuori casa la nostra lavoratrice avrebbe accesso a
questi media durante il giorno e trascorrerebbe più tempo coinvolta in problematiche
distanti rispetto al tempo trascorso in simili occupazioni dal suo superiore. Egli,
daltra parte, ha piu' controllo su questioni distanti dal momento che egli
"guadagna" contratti daffari tramite alcune delle sue comunicazioni. Idealmente alcuni mezzi per rappresentare questa differenza sarebbero stati trovati. Questo non è solo un approccio geografico della questione della rappresentazione del
movimento e della comunicazione. Altre due tecniche meritano attenzione. In primo luogo si possono reperire mappe. Laccessibilità alle mappe mostra una informazione aggregata piuttosto che
individuale, vale a dire informazione per una intera popolazione e non per una sola
persona. Questo è al tempo stesso un vantaggio nella rilevazione ma una perdita del
dettaglio poiché ciò che si può conoscere di una persona è molto di più di ciò che
si può conoscere di una intera popolazione. Laccessibilita' alle mappe trasforma il movimento o la comunicazione in
potenziali mappe tracciate in superficie. Laltra tecnica degna di nota è lanalisi Q, un metodo per indicare le
similarità tra le cose. Queste similarità prendono la forma di un collegamento condiviso
tra nodi nella rete di un diagramma. Lo spazio del diagramma non è geografico ma
virtuale, uno spazio concettuale. Il movimento e la comunicazione si traducono in una
rete. Alcuni dei ricercatori che utilizzano questo approccio sono: Peter Gould, Susan Hanson,
Pip Forer, Mei-Po Kwan, Donald Janelle e Ronald Abler. Da Forer e Kivel noi abbiamo una mappa di accessibilita' che mostra aree nelle quali il
transito pubblico ha dei vantaggi sullautomobile privata in quanto a facilita' di
accesso, e aree dove lautomobile privata ha dei vantaggi. Le linee racchiudono
regioni con valori simili, sia elevati sia bassi. Da Gould abbiamo una mappa molto simile del tempo che si impiega nel viaggiare dal
centro della Pennsylvania in aereo verso tutti gli altri punti degli Stati Uniti; mentre
questa superficie di accessibilità varia da un minuto allaltro, collegando lo
studio ad un tempo particolare lo si rende completo. I tempi venivano misurati come le
variazioni in relazione ad un momento di partenza e da ciò si riflettono le condizioni
momentanee delle schede delle linee aeree. Come Gould evidenzia,
"loggetto" in questione, cioè le possibilità dei voli, è dinamico e
instabile. Da Kwan abbiamo una mappa di unarea urbana con una zona di accessibilita'
sovrapposta. Larea è raggiungibile da tutti i punti nodali delle attivita' e nella
scheda giornaliera di una persona. Questo tipo di mappa è concettualmente simile al
diagramma spazio-temporale mostrato prima anche se li appiattisce nelle due dimensioni. Da Gould, ancora una volta abbiamo ora una tecnica denominata analisi Q che evidenzia
le relazioni esistenti tra elementi quali persone, luoghi o cose in una struttura di rete.
Gli oggetti simili sono messi assieme mentre gli oggetti diversi sono distanti nel
diagramma oppure separati dallassenza di legami indiretti. Qui "L" è un
individuo che non ha connessioni con altri individui e perciò appare come unisola. Mentre lanalisi Q risulta meno evidente in quanto metodo di rappresentazione del
movimento, serve invece ad indicare la struttura lungo la quale si muove la comunicazione,
sia che si tratti di parole che viaggiano sul filo del telefono, sia di immagini in
movimento su Internet o, infine, di disfunzioni di movimento tra gli organismi. Da Janelle abbiamo un semplice diagramma che rivela il cambiamento in tempo per
raggiungere una destinazione da un punto di origine particolare in tutti i momenti
storici. La storia dello sviluppo tecnologico è anche la storia della convergenza dello
spazio e del tempo, il progressivo restringimento della distanza tra i luoghi misurata nel
tempo. Qui entrambi i grafici mostrano un declino continuo dei tempi di viaggio dei
passeggeri dei treni e un distinto e più veloce declino nel tempo per gli automobilisti. Così come i geografi si sforzano di comprendere limpatto delle nuove tecnologie
di comunicazione sulla società e al tempo stesso limpatto della società sulle
nuove tecnologie di comunicazione, occorrerebbe trovare modi di combinare questi tipi
diversi di rappresentazione per evidenziare meglio come le persone sono situate nel tempo
e nello spazio.
WE ARE LINKED TODAY THROUGH TIME AND SPACE BY TELECOMMUNICATION TECHNOLOGY TO CREATE A
SOCIAL SITUATION WITH PARTICIPANTS SEPARATED BY THOUSANDS OF MILES, AND BY SEVERAL HOURS
OF TIME DIFFERENCE. THIS SITUATION HIGHLIGHTS THE NEED FOR WAYS TO ENVISION TIME AND SPACE
IN THE COMMUNICATION AGE. MY TALK WILL FOCUS ON A TECHNIQUE OF GEOGRAPHICAL REPRESENTATION THAT WAS DEVELOPED TO
ILLUSTRATE MOVEMENT IN URBAN AND RURAL SPACE, BUT CAN BE ADAPTED TO REVEAL SPATIAL
ELEMENTS OF COMMUNICATION AS WELL. TRANSPORTATION AND COMMUNICATION ARE SIMILAR IN THAT THEY ALLOW INDIVIDUALS TO BROADEN
THE RANGE OF SENSATION AND ACTION OUT FROM THEIR IMMEDIATE LOCALITY TO A BROADER SET OF
PLACES, A NETWORK OR A REGION. THE ATTEMPT TO MODEL OR MAP INDIVIDUAL MOVEMENTS IN SPACE WAS INITIATED BY GEOGRAPHERS
IN THE 1960S AND 70S. A PRIMARY DIRECTION OF STUDY WAS TIME-GEOGRAPHY, DEVELOPED AT THE
UNIVERSITY OF LUND, SWEDEN, UNDER THE DIRECTION OF TORSTEN HAGERSTRAND THE
TIME-GEOGRAPHERS INCLUDED BO LENNTORP, TOMMY CARLSTEIN, AND OTHERS AT LUND, AND INFLUENCED
THE WORKS OF ALAN PRED, NIGEL THRIFT, DON PARKES AND OTHER GEOGRAPHERS OUTSIDE OF SWEDEN.
THEIR MAIN PREMISE WAS THAT INDIVIDUALS HAD DISAPPEARED FROM PLANNING AND SOCIAL
SCIENCE, AND THAT THIS OVERSIGHT COULD BE REMEDIED BY EXAMINING HOW INDIVIDUALS MOVED
THROUGH SPACE, FROM PLACE TO PLACE, AND THE CONSTRAINTS ON SUCH MOVEMENT. THE NEED TO BE CERTAIN PLACES AT CERTAIN TIMES WAS RECOGNIZED AS ONE OF THE PRIMARY
CONSTRAINTS ACTING ON PEOPLE, AND THEIR MOVEMENT THUS WAS RESTRICTED TO THE RANGE WHICH
COULD BE ACCESSED AT A GIVEN SPEED, DETERMINED BY THEIR MODE OF TRANSPORTATION. THE DIAGRAMS DEVELOPED BY THE TIME-GEOGRAPHERS FLATTENED THE EARTH SURFACE INTO THE TWO
HORIZONTAL DIMENSIONS (X & Y) AND USED THE VERTICAL DIMENSION (Z) TO SHOW TIME. A PERSON REMAINING IN ONE PLACE IS SHOWN AS A VERTICAL LINE. A PERSON MOVING THROUGH
SPACE IS SHOWN AS A DIAGONAL LINE. A PERIOD OF TIME WHEN A PERSON IS FREE FROM THE NEED TO
BE IN A CERTAIN PLACE IS SHOWN BY A "PRISM" WHICH CONTAINS ALL POSSIBLE POINTS
THE PERSON COULD REACH DURING THE INTERVAL BETWEEN SPATIALLY-CONSTRAINED MOMENTS. A DAY MIGHT HAVE SEVERAL SUCH PRISMS MORE THAN ONE PERSON COULD BE SHOWN ON A TIME-SPACE DIAGRAM, WITH THEIR LIFE-PATHS
INTERSECTING AT VARIOUS POINTS. A MAP COULD BE SHOWN AT THE BASE OF THE DIAGRAM TO BETTER
SITUATE THE VIEWER. AN EVEN MORE PICTORIAL EFFECT COULD BE CREATED BY RENDERING THE EARTH SURFACE IN
THREE-DIMENSIONS AND SEPARATING THE TIME-SPACE DIAGRAM FROM IT. THE TIME-GEOGRAPHIC VIEW REVEALED HOW PEOPLE MAY BE LIMITED NOT ONLY BY LACK OF MONEY
OR SOCIAL POWER, BUT ALSO BY LACK OF MOBILITY AND TIME. IN FACT, LACK OF TIME TRANSLATES
INTO LACK OF ACCESS TO SPACE. WHILE THIS APPROACH REVEALS MUCH ABOUT INDIVIDUAL LIVES, IT ALSO CONCEALS AN IMPORTANT
ASPECT OF ACTION: THE ABILITY TO ACT AND PERCEIVE AT A DISTANCE THROUGH THE USE OF
COMMUNICATION TECHNOLOGIES. AS UN-BRANCHING LINES, PEOPLE'S ABILITY TO COMMUNICATE WAS NOT SHOWN. IN FACT, EOPLE ARE NOT NECESSARILY LIMITED TO THE PLACES THEY CAN DIRECTLY ACCESS, BUT
THEY CAN ENTER OTHER PLACES AS OBSERVERS OR SOCIAL PARTICIPANTS IF THEY USE MEDIA SUCH AS
THE TELEPHONE, THE INTERNET, TELECONFERENCE LINKS, OR EVEN WRITTEN TEXTS. THESE MUST
APPEAR AS BRANCHES IN A TIME-SPACE DIAGRAM. MY FIRST ATTEMPT TO MODEL SUCH ACTION-AT-A-DISTANCE WAS IN 1995, WITH MY PAPER "A
RECONSIDERATION OF PERSONAL BOUNDARIES IN SPACE-TIME" WHICH APPEARED IN THE ANNALS OF
THE ASSOCIATION OF AMERICAN GEOGRAPHERS. SINCE THEN I HAVE INCORPORATED THIS IDEA INTO A COMPUTER MODEL WHICH IS BUILT IN A
COMPUTER AIDED DESIGN OR "CAD" PROGRAM. IN THIS TYPE OF DIAGRAM, MOVEMENT IS NOT SHOWN. RATHER, COMMUNICATION IS THE FOCUS, AND
IS SHOWN BY THE BARS RADIATING FROM THE CENTER. EACH SET OF BARS IS A PARTICULAR PERSON'S
COMMUNICATIONS THROUGHOUT THE DAY, MEASURED IN ONE MINUTE INTERVALS. THE LONGEST BARS ARE
PERIODS OF COMMUNICATION AT THE GLOBAL SCALE WHILE THE SHORTEST BARS ARE PERIODS OF
COMMUNICATION AT THE LOCAL SCALE. MORE THAN ONE TYPE OF COMMUNICATION CAN BE SHOWN AT ONCE. HERE I SHOW TWO-WAY
COMMUNICATION IN YELLOW AND ONE-WAY COMMUNICATION IN BLUE-GREEN. THE OBJECTIVE OF REPRESENTING COMMUNICATION IN THIS WAY IS NOT ONLY TO MAKE
COMMUNICATION VISIBLE, BUT TO INDICATE HOW DIFFERENT PEOPLE ADOPT REMARKABLY DIFFERENT
RHYTHMS OR ROUTINES OF COMMUNICATION, WHEN COMPARED IN BOTH SPACE AND TIME. THIS METHOD ALSO TRANSFORMS THE USER FROM A "MAP READER" TO SOMEONE WHO
ACTIVELY EXPLORES THE DATA EMBEDDED IN THE THREE-DIMENSIONAL MODEL. FINALLY, THIS METHOD SUPPORTS A PROCESS OF SELECTION OR FILTERING, IN WHICH ONE SET OF
ATTRIBUTES OR ANOTHER BECOMES THE FOCUS OF ATTENTION. MENUS CAN BE USED TO SELECT WHAT ONE
WANTS TO SEE AND HIDE THE REST. THIS IS A MORE ACTIVE WAY OF UNDERSTANDING SOMETHING THAN
SIMPLY READING A MAP. IN REGARD TO INTERPERSONAL DIFFERENCES IN "REACH" OR
"EXTENSIBILITY," THE LENGTH AND FREQUENCY OF THE BARS OR BRANCHES OF THE
DIAGRAM, WE MIGHT EXPECT MORE POWERFUL OR INFLUENTIAL PERSONS TO APPEAR DIFFERENT THAN
THOSE WITH LESS POWER OR INFLUENCE. ONE HYPOTHESIS WOULD BE THAT PEOPLE WHO ARE MOST
POWERFUL HAVE THE WIDEST EXTENSIBILITY. MY RESEARCH, ALTHOUGH PRELIMINARY, DOES NOT BEAR OUT THIS HYPOTHESIS. IT INDICATES
INSTEAD, THAT EVEN A PERSON WITH LITTLE SOCIAL STATUS OR POWER--A WOMAN WORKING WITH HER
HANDS TO ASSEMBLE COMPONENTS OF A SIMPLE PRODUCT-- CAN HAVE A GREATER "REACH" OR "EXTENSIBILITY" THAN A PERSON WITH
GREATER SOCIAL POWER, HER BOSS. THIS SITUATION DEPENDS ON THE USE OF A WIDE RANGE OF COMMUNICATION TECHNOLOGIES
THROUGHOUT THE DAY. IN THIS CASE, THE MOST FREQUENTLY USED MEDIA INCLUDED THE INTERNET,
RADIO, AND TELEVISION. BY WORKING OUT OF HER HOME, THE WORKER COULD ACCESS THESE MEDIA
THROUGHOUT THE DAY, AND SPEND MORE TIME INVOLVED IN DISTANT AFFAIRS THAN HER BOSS. HER
BOSS, ON THE OTHER HAND, HAS MORE CONTROL OVER DISTANT AFFAIRS, SINCE HE IS WINNING BUSINESS
CONTRACTS IN SOME OF HIS COMMUNICATIONS. IDEALLY SOME MEANS OF REPRESENTING THIS DIFFERENCE WOULD BE FOUND. THIS IS NOT THE ONLY GEOGRAPHICAL APPROACH TO THE QUESTION OF REPRESENTING MOVEMENT AND
COMMUNICATION. TWO OTHER MAP TECHNIQUES DESERVE SPECIAL NOTE. FIRST ARE ACCESSIBILITY MAPS. ACCESSIBILITY MAPS SHOW AGGREGATE RATHER THAN INDIVIDUAL DATA, THAT IS, DATA FOR AN
ENTIRE POPULATION RATHER THAN ONE PERSON. WHILE THIS IS A GAIN IN RELEVANCE IT IS ALSO A
LOSS OF DETAIL, BECAUSE WHAT CAN BE KNOWN ABOUT ONE PERSON IS SO MUCH GREATER THAN WHAT
CAN BE KNOWN ABOUT AN ENTIRE POPULATION. ACCESSIBILITY MAPS TRANSFORM MOVEMENT OR COMMUNICATION INTO POTENTIALS MAPPED ON A
SURFACE. THE OTHER TECHNIQUE WORTHY OF NOTE IS Q-ANALYSIS, A METHOD OF INDICATING SIMILARITIES
BETWEEN THINGS. THE SIMILARITIES TAKE THE FORM OF SHARED LINKS BETWEEN NODES IN A NETWORK
DIAGRAM. THE SPACE OF THE DIAGRAM IS NOT GEOGRAPHICAL SPACE BUT A VIRTUAL, CONCEPTUAL
SPACE. MOVEMENT AND COMMUNICATION ARE TRANSLATED INTO THIS NETWORK, AS WELL. SOME OF THE GEOGRAPHERS USING THESE OTHER APPROACHES INCLUDE: PETER GOULD, SUSAN
HANSON, PIP FORER, MEI-PO KWAN, DONALD JANELLE, AND RONALD ABLER FROM FORER AND KIVELL WE HAVE AN ACCESSIBILITY MAP SHOWING AREAS WHERE PUBLIC TRANSIT
HAS AN ADVANTAGE OVER THE PRIVATE AUTOMOBILE IN EASE OF ACCESS, AND AREAS WHERE THE
PRIVATE AUTOMOBILE HAS AN ADVANTAGE. THE LINES ENCLOSE REGIONS WITH SIMILAR VALUES, EITHER
HIGH OR LOW. FROM GOULD WE HAVE A VERY SIMILAR MAP OF THE TIME IT TAKES TO TRAVEL FROM CENTRAL
PENNSYLVANIA BY PLANE TO ALL OTHER POINTS IN THE U.S. WHILE THIS ACCESSIBILITY SURFACE
ALTERS FROM MINUTE TO MINUTE, TYING THE STUDY TO A PARTICULAR TIME ALLOWED IT TO BE
COMPLETED. TIMES WERE MEASURED AS DELAYS FROM A SINGLE STARTING TIME, AND HENCE REFLECTED
MOMENTARY CONDITIONS OF THE AIRLINE SCHEDULE. AS GOULD POINTS OUT, THE "OBJECT"
BEING MAPPED, AIR FLIGHT OPPORTUNITIES, IS DYNAMIC AND UNSTABLE. FROM KWAN WE HAVE A MAP OF AN URBAN AREA WITH A ZONE OF ACCESSIBILITY SUPERIMPOSED. THE
AREA IS ALL POINTS ACCESSIBLE FROM THE ACTIVITY LOCATIONS IN A PERSON'S DAILY SCHEDULE.
THIS KIND OF MAP IS CONCEPTUALLY SIMILAR TO THE TIME-SPACE DIAGRAMS SHOWN EARLIER, BUT IT
FLATTENS THEM ONTO TWO-DIMENSIONS. FROM GOULD, ONCE MORE, WE NOW HAVE A TECHNIQUE CALLED Q-ANALYSIS WHICH REVEALS THE
RELATIONSHIPS BETWEEN ELEMENTS SUCH AS PEOPLE, PLACES, OR THINGS AS A NETWORK STRUCTURE.
SIMILAR THINGS ARE JOINED TOGETHER WHILE DISSIMILAR THINGS ARE DISTANT IN THE DIAGRAM OR
SEPARATED BY AN ABSENCE OF INDIRECT LINKS. HERE "L" IS AN INDIVIDUAL WITH NO
CONNECTION TO THE OTHER INDIVIDUALS, AND HENCE HE APPEARS LIKE AN ISLAND. WHILE Q-ANALYSIS IS LESS OBVIOUS AS A METHOD FOR MAPPING MOVEMENT, IT SERVES WELL TO
INDICATE THE STRUCTURE ALONG WHICH COMMUNICATION MOVES, WHETHER THAT IS WORDS MOVING ON
TELEPHONE WIRES, PICTURES MOVING ON THE INTERNET, OR DISEASES MOVING BETWEEN ORGANISMS. FROM JANELLE WE HAVE A SIMPLE CHART REVEALING THE CHANGE IN TIME TO REACH A DESTINATION
FROM A PARTICULAR ORIGIN, AT VARIOUS POINTS IN HISTORY. THE STORY OF TECHNOLOGICAL
DEVELOPMENT IS ALSO THE STORY OF "TIME-SPACE CONVERGENCE," THE PROGRESSIVE
SHRINKING OF THE DISTANCE BETWEEN PLACES AS MEASURED IN TIME. HERE THE TWO GRAPHS SHOW A
CONTINUOUS DECLINE IN TRAVEL TIME FOR RAILROAD PASSENGERS, AND A SEPARATE, FASTER, DECLINE
IN TIME FOR CAR PASSENGERS. AS GEOGRAPHERS STRUGGLE TO UNDERSTAND THE IMPACT OF NEW COMMUNICATION TECHNOLOGIES ON
SOCIETY, AND THE IMPACT OF SOCIETY ON NEW COMMUNICATION TECHNOLOGIES, IT WILL BE NECESSARY
TO FIND WAYS TO COMBINE THESE VARIOUS TYPES OF REPRESENTATION TO BUILD A BETTER SENSE OF
HOW PEOPLE ARE SITUATED IN TIME AND SPACE. |
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